Lione, 19 mar. (askanews) - Il cardinale Philippe Barbarin, che ha rassegnato le sue dimissioni nelle mani del Papa dopo essere stato condannato in primo grado dal tribunale correzionale di Lione a sei mesi con la condizionale per non avere denunciato un sacerdote pedofilo, ha annunciato, una volta tornato in Francia, che Francesco non ha accettato le dimissioni invocando la presunzione di innocenza e gli ha lasciato la libertà di decidere per il bene della diocesi.

"La ragione per cui ho offerto le mie dimissioni, a prescindere dal giudizio della corte, è che penso che la mia diocesi abbia sofferto a lungo. Pensando alle vittime credo che sia arrivato il momento di voltare pagina e ricominciare con una nuova fase, dopo quelle che è stata una grande sfida per tutti" ha detto l'arcivescovo di Lione.

L'alto prelato ha comunque deciso di prendere un periodo di ritiro affidando la guida della diocesi al suo vicario generale.

"Penso che un bel periodo di silenzio in un monastero sarà positivo" ha concluso Barbarin.

La Santa Sede tiene a ribadire la sua vicinanza alle vittime di abusi, ai fedeli dell'Arcidiocesi di Lione e di tutta la Chiesa di Francia che vivono un momento particolarmente doloroso.