Barcellona (askanews) - Viveva qui, a Cornellà de Llobregat, cittadina nella periferia di Barcellona, l'uomo ucciso dai Mossos de Esquadra dopo che al grido di Allah Akbar si era lanciato in un commissariato con un coltello in mano. In tanti in questi edifici conoscevano di vista Abdelouahab Taib, 29 anni, di origine algerina. E oggi che l'area è presidiata dalla polizia sono tutti in strada.

"Circa due anni fa, non mi ricordo esattamente quando, è venuto a vivere qui con una ragazza che aveva due figlie giapponesi. All'improvviso dall'oggi al domani la ragazza ha messo il velo. Non so molto di più di lui, lei ha sempre vissuto in questo quartiere", ha detto una vicina di Taib.

"E' strano che la ragazza all'imporivviso si sia messa il velo. E' una scelta radicale... Quanto a lui, credevo che lavorasse perché portava degli abiti da lavoro. Lei la conoscevamo bene. Lui no", ha aggiunto la vicina, Conchi Garcia. "I vicini sapevano che la polizia sorvegliava i loro movimenti. Controllavano e sorvegliavano molto la zona", ha spiegato un'altra vicina.

Per la polizia catalana, l'assalto ad un commissariato della Catalogna sferrato all'alba dall'uomo poi abbattuto da un agente, è un attacco "terrorista".