Parigi (askanews) - La nave Aquarius delle Ong Sos Méditerranée e Medici Senza Frontiere (MSF) sta facendo rotta verso Marsiglia dove chiede di potere attraccare dopo la revoca dell'iscrizione dal registro navale di Panama, revoca che secondo le organizzazioni non governative è dovuta alle pressioni del governo italiano. Un caso unico nella storia marittima recente, spiega Francis Vallat, presidente di Sos Méditeranée, visto che la nave sta rispettando tutte le regole internazionali.

"Mi rivolgo solennemente a tutti i paesi europei che si dicono Stati di diritto: non permettete che accada. Qui il diritto viene calpestato, in questo caso contro l'Aquarius ma gli altri Stati non possono permettere che altri violino il diritto, è una vergogna: siccome salviamo vite non possiamo avere una bandiera".

Negli ultimi giorni, Aquarius ha aiutato due imbarcazioni in difficoltà e ora ha 58 persone a bordo, "molte delle quali sono psicologicamente provate e affaticate dalla traversata in mare e dalle esperienze in Libia e per questo hanno bisogno urgentemente di sbarcare in un luogo sicuro, come richiede il diritto internazionale marittimo".