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Amnesty International: la guerra in Ucraina come quella in Siria

Roma, 29 mar. (askanews) - Attacchi diretti ai civili e violazioni del diritto internazionale. Secondo Amnesty International la Russia nella sua guerra all'Ucraina sta usando le stesse strategie già utilizzate in Siria e Cecenia. Agnes Callamard, segretaria generale di Amnesty International, parlando a Parigi durante la presentazione del rapporto annuale di Amnesty ha spiegato: "Gli spazi umanitari che dovrebbero permettere alle persone di fuggire... Proprio come in Siria, dove la Russia ha usato questa tattica in modo orribile, stiamo vedendo la stessa cosa qui. Fingono di creare passaggi umanitari che in realtà sono spesso trappole, trappole di morte".

L'organizzazione ha paragonato la città di Mariupol ad Aleppo, devastata dal regime di Damasco sostenuto da Mosca, denunciando "un aumento dei crimini di guerra" in Ucraina. Marie Struthers, direttrice regionale per l'Europa orientale e l'Asia centrale di Amnesty: "Molto tristemente, abbiamo documentato finora le stesse tattiche e gli stessi mezzi che sono stati usati in Siria e in Cecenia - più o meno la stessa tattica di 'bruciare la terra', usando munizioni che sono proibite dal diritto internazionale e attacchi diretti sui civili, su scuole, ospedali, appartamenti".

Secondo Amnesty, inoltre, la lotta al Covid-19 e l'attuazione di restrizioni sanitarie sono servite come pretesto ad alcuni governi per attaccare i diritti umani e fare scelte autoritarie. Oltre al fatto molti stati, soprattutto quelli più ricchi, hanno messo in atto un "nazionalismo vaccinale" e hanno avuto un approccio egoistico nei confronti dei paesi più poveri.

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