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Amnesty: assalto a diritti e giustizia internazionale, serve agire

Milano, 20 ott. (askanews) - Marisa Laurito come testimonial e un impegno per la difesa dei diritti di tutti che si rinnova. Amnesty International continua a operare in un mondo sull'orlo del precipizio di una nuova pericolosa era, guidata da un assalto al multilateralismo, al diritto internazionale e alla libertà di ciascuno, diretto da Stati potenti, imprese e movimenti contrari ai diritti umani. "Dopo la fine della Seconda Guerra mondiale - ha detto il portavoce di Amnesty, Riccardo Noury - almeno due generazioni hanno cercato di ricostruire un mondo libero dalla paura, dal bisogno, dall'orrore e naturalmente dalla guerra. Oggi è facile dire che non ci sono riuscite, è stato tutto vano. Ma questo non è vero. Il diritto internazionale oggi rappresenta ancora una speranza e la speranza è un dovere per miliardi di persone. Quindi questa generazione non ha fallito, ma alla prossima aspetto un compito ancora più importante è quello di rimettere in piedi ciò che viene abbattuto in questi anni, di ridare un senso a parole come giustizia, libertà, uguaglianza". Il rapporto di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani nel mondo non si limita a dare l'allarme su un'imminente crisi, ma documenta un collasso in corso ed espone le sue devastanti conseguenze per i diritti umani, per la stabilità globale e per la vita di milioni di persone nel 2026 e nel periodo a venire. Una situazione che riguarda tutti e che coinvolge in primo luogo i più giovani. "E' un compito che la prossima generazione è pronta a fare - ha aggiunto Noury - ma ha una condizione, che noi tutte e tutti possiamo darglielo una mano. In che modo? Con un lascito ad Amnesty International". Secondo Amnesty oggi siamo in uno snodo decisivo, perché c'è un assalto diretto alle fondamenta dei diritti umani e all'ordine internazionale. E si rischia di arrivare a un punto di non ritorno.
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