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Alluvione in Nepal, oltre 360 vittime. Tre italiani tra i 1300 dispersi
Cresce di ora in ora il bilancio della catastrofica alluvione tra Nepal e Tibet. Sono oltre 360 i morti accertati, mentre i dispersi sono più di 1.300. La Farnesina ha attivato l'Unità di Crisi dopo che, nell'ultimo aggiornamento delle autorità nepalesi sui dispersi, sono risultati presenti tre italiani. Uno di loro, Marco Ratto, è un orefice di Rapallo, in Liguria. Gli altri due sarebbero una coppia italo-svizzera. Ci sono invece due italiani tra i 27 turisti stranieri finora tratti in salvo nelle aree di Timure e Bhote Koshi, nel distretto di Rasuwa. Si tratta di Valentina Piccinini e Stefano Lotumolo. Su indicazione del ministro degli Esteri Tajani, è stato disposto l'invio di personale a Kathmandu dall’Ambasciata a New Delhi. Finora, sono stati contattati circa 130 connazionali segnalati nell’area. Intanto le autorità cinesi hanno lanciato l’allarme per un lago di sbarramento naturale che sta tracimando e potrebbe cedere, causando un'altra piena.