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Allarme rosso in Venezuela per una nave petrolifera

di Roberto Da Rin

La nave Nabarima, che contiene 1milione di barili di greggio, a rischio sversamenti. La nave arriva dal campo petrolifero “Corocoro” dove si estrae greggio in acque molto basse (3-4 metri) nel golfo di Paria, vicinissimo alla costa del Delta del Orinoco in una zona caraibica ambientalmente molto sensibile (mangrovie) e alle acque di Trinità e Tobago.
Allarme rosso in Venezuela. La nave deposito Nabarima è inclinata e potrebbe provocare un grave danno ambientale in Venezuela e nei Caraibi. La nave contiene 1 milione di barili di greggio ed è utilizzata come “facility di stoccaggio temporaneo (Fso)” per la carica di altre navi che trasferiscono il petrolio a bordo e lo portano alle raffinerie (fino a un anno fa lo portavano nell'isola di Curaçao. Il campo Corocoro infatti, il cui greggio tratta, si trova in acque molto basse (3-4 m) nel golfo di Paria, vicinissimo alla costa del Delta del Orinoco in una zona ambientalmente molto sensibile (mangrovie) e alle acque trinitarie. Pare vi siano solo 26 impianti di questo tipo in tutto il mondo, proprio per le condizioni ambientali delicate in cui opera.
Assieme alle altre facilities del giacimento Corocoro, come la piattaforma di produzione ‘4F' installata nel 2011, è operata dalla Empresa mixta Petrosucre (74% Pdvsa, società petrolifera venezuelana, 26% Eni). Il contratto di noleggio della Nabarima è siglato con la norvegese Knutsen, ma il contratto è sospeso dal gennaio 2019 dopo che Petrosucre ha sospeso l'erogazione di greggio in seguito all'embargo.
La posizione di Eni è questa: “Siamo pronti a realizzare le attività necessarie per scaricare in sicurezza il petrolio dalla nave-deposito Nabarima, ancorata al largo del Venezuela, usando le soluzioni tecniche più avanzate. L'azienda potrà però procedere solo dopo l'approvazione da parte di Pdvsa (azionista di maggioranza, con il 74%, nonché operatore di Petrosucre). E in seguito alle assicurazioni formali da parte delle autorità statunitensi competenti (il Dipartimento di Stato, n.d.r.) del fatto che le suddette attività non comportino rischi sanzionatori per Eni e per i propri contractor”.
Le sanzioni attuate da Donald Trump contro il governo venezuelano di Nicolas Maduro impediscono a Citgo, raffineria venezuelana basata negli Stati Uniti, di importare petrolio di Petrosucre,
Le condizioni della nave vengono definite “preoccupanti” da fonti venezuelane, l'acqua ha invaso la sala macchine e determinato l'inclinazione del natante. Per quanto la nave abbia doppio scafo e vari compartimenti, il rischio di uno sversamento e catastrofe ambientale è serio e causa apprensione da parte degli altri Paesi caraibici. Il più vicino è Trinità e Tobago. Gary Aboud, presidente della società di Trinità e Tobago, “Fishermen and friends of the sea” ha dichiarato a Reuters di essere “molto preoccupato”.
Il carico, circa 1 milione di barili è prossimo alla sua capacità (1,3 milioni). Il campo, scoperto nel 1996 da una joint venture che aveva originalmente anche Conoco come socio, conteneva originalmente 170 milioni di barili e ne ha prodotti dal 2008 al 2019 circa la metà. Una ispezione a bordo della nave è stata effettuata nei primi giorni di settembre.
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