Roma, (askanews) - E' un capolavoro dell'arte islamica, una distesa di marmo lattiginoso, un centro di cultura e di ritrovo per tutta la città di Aleppo. E', o meglio era, perché la magnifica moschea degli Omayyadi è in rovina, colpita dagli anni del conflitto. Adesso è ai blocchi di partenza il gigantesco progetto del restauro.

Nell'immane tragedia della guerra civile, conclusa con la vittoria de facto del regime di Bashar Assad contro l'opposizione, le vittime non sono solo umane; l'immenso patrimonio culturale della Siria ha subito enormi danni. Il minareto della moschea era stato distrutto il 24 aprile del 2013.