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Albania, scontri a Tirana: studenti in piazza contro il governo di Edi Rama

(LaPresse) Per il terzo giorno consecutivo, manifestanti guidati dagli studenti si sono scontrati con la polizia a Tirana, capitale dell’Albania, nell’ambito di un più ampio movimento antigovernativo. La mobilitazione è nata dalla richiesta di riforme nel settore dell’istruzione e si è allargata fino a coinvolgere le contestazioni contro il governo socialista del primo ministro Edi Rama, al potere da lungo tempo. Davanti al Ministero dell’Istruzione, i giovani in protesta hanno lanciato pietre contro il cordone di polizia. Gli agenti antisommossa hanno risposto con gas lacrimogeni e idranti, mentre diversi manifestanti sono stati arrestati. Gli ultimi scontri seguono le violenze di mercoledì, quando i manifestanti hanno preso di mira edifici governativi, banche ed esercizi commerciali. Secondo il Ministero della Salute albanese, gli episodi hanno provocato 89 feriti, tra cui 61 agenti di polizia. Alla protesta degli studenti si è unito il cosiddetto «movimento dei fenicotteri», che chiede le dimissioni di Rama, denunciando la corruzione diffusa e contestando un importante progetto turistico di lusso sulla costa meridionale del Paese. Al centro delle polemiche c’è lo sviluppo immobiliare legato a una società di investimenti fondata da Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il progetto ha contribuito ad alimentare il malcontento nei confronti del governo, trasformando le richieste di riforma dell’istruzione in una più ampia mobilitazione contro l’esecutivo albanese.
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