Il grande Maestro Hiroshi Tada, che porto' l'aikido in Italia 53 anni fa, a 87 anni e' stato una stella della 55esima All Japan Aikido Demonstration: una vera kermesse della disciplina giapponese, svoltasi alla Nippon Budokan di Tokyo con un gran numero di praticanti arrivati da tutto il Giappone e dall'estero.
Dai bambini agli adolescenti, dai grandi maestri ai responsabili stranieri di dojo, per un intero pomeriggio lo storico multifunzionale palazzetto dello spor ha accolto una serie di dimostrazioni della disciplina - moderna ma fondata su tradizioni concettuali e pratiche nipponiche - sviluppata da Morihei Ueshiba tra gli anni '20 e '30 del secolo scorso. Al “saggio” esemplare del Maestro Tada hanno partecipato due suoi allievi italiani, che sono stati seguiti in Giappone da alcuni appassionati dall'Italia.
“Il Maestro Tada, IX Dan, e' una delle espressioni massime dell'aikido contemporaneo nel mondo - spiega Roberto Travaglini, VI Dan, responsabile del Fujinami Dojo di Bologna - E' una grande fortuna che sia il direttore didattico dell'Aikikai d'Italia, che oggi conta su circa 6mila praticanti”. “Studio da una ventina di anni - dice l'architetto Rinaldo Rustico di Roma - con il Maestro Tada, che 53 anni fa fu mandato dalla sede centrale Tokyo nel nostro Paese. Aikikai d'Italia e' diventata ente morale nel 1978 e persegue fini he non sono puramente sportivi: e' una associazione culturale. L'aikido non e' uno sport: e' una via di crescita interiore che passa anche attraverso un elemento ginnico. Una componente molto importante passa attraverso la respirazione. Nella forma più elevata, e' una via di meditazione in movimento, legata alla spiritualita' zen””.
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