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Afghanistan, giornalisti mostrano lividi: pestati dai talebani

Roma, 9 set. (askanews) - Mostrano i lividi su tutto il corpo e le ferite, Nematullah Naqdi e Taqi Daryabi, due giornalisti afgani che lavorano per Etilaat Roz (Information Daily).

Sono stati picchiati e detenuti per ore da combattenti talebani per aver svolto il loro lavoro: dovevano documentare una protesta davanti a una stazione di polizia di Kabul da parte di donne che chiedevano il diritto al lavoro e all'istruzione.

Hanno raccontato di essere stati prelevati e portati alla caserma della capitale afgana, poi presi a pugni e picchiati con manganelli, cavi elettrici e fruste, accusati anche di aver organizzato quella protesta.

"Ho pensato che mi avrebbero ucciso", ha racconato Naqdi, fotoreporter. È stato avvicinato appena ha iniziato a scattare foto, hanno arrestato tutti i fotografi e sequestrato cellulari, ha detto ancora; lui è riuscito a salvare la sua camera e a lanciarla alla folla. Poco dopo il pestaggio i due sono stati rilasciati senza spiegazioni.

I talebani hanno dichiarato illegali le dimostrazioni di protesta non autorizzate dal ministero della Giustizia. Negli ultimi giorni decine di giornalisti hanno riferito di essere stati aggrediti o detenuti o di non aver potuto documentare le manifestazioni. La maggior parte sono giornalisti afgani.

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