Tokyo (askanews) - Tokyo, vicino alla stazione di Kyodo. Entri in un'anonima palazzina e al primo piano ci trovi in un pezzo di Cremona. Il padrone di casa è Tetsu Suzuki, che a 43 anni fa il liutaio. Costruisce prevalentemente contrabbassi.

"Suonavo il contrabbasso. Quando ho finito l'università avevo 23 anni e ho iniziato lì. Dopo un po ho pensato che come professionista non avrei potuto vivere, come musicista. Poi un giorno mi è venuto in mente di costruire i contrabbassi. E dove andare a imparare? A Cremona. Perché c'erano Stradivari, Guarneri, i numeri uno al mondo. Così quando avevo 28 anni sono andato a Cremona e ho fatto cinque anni di scuola di liuteria".

A Tokyo di liutai che hanno studiato in Italia, in realtà, ce ne sono alcuni. Ma ancora di più sono i luoghi in cui si vendono questi magnifici strumenti. "Nella zona di Tokyo, che hanno studiato in Italia penso ci siano 30-40 persone. Ma i negozi di violini, viola, violoncello e anche di contrabbassi sono 200-250".

Suzuki ha anche una bottega a Cremona e più o meno ogni tre mesi cambia città. I materiali arrivano "tutti dall Italia, li compro dall'Italia e li faccio spedire qua".

Per costruire un contrabbasso di qualità, ci vogliono "da tre a quattro mesi. Prima di verniciare ci metto due mesi, poi la verniciatura un mese e mezzo, due mesi".

Di contrabbassi finora Suzuki ne ha costruiti "trentanove-quaranta, e questo è il quarantesimo. L'ho iniziato a fare a Cremona, adesso la cassa è finita, sto facendo la testa, penso che per fine anno-gennaio finisco".

Tetsu ha fatto dell'Italia una ragione di vita. Ma quando gli si chiede cosa gli piace e cosa non gli piace dell'Italia, risponde così: "Quello che mi piace, gli italiani. Quello che non mi piace, gli italiani. Però mi piace l'Italia: mangiare, ci sono tanti personaggi che mi piacciono".