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A Cuba finisce l'era Castro, Miguel Diaz-Canel al posto di Raul

L'Avana, 15 apr. (askanews) - Finisce l'era Castro a Cuba. Dall'ottavo congresso del Partito comunista cubano, in programma dal 16 al 19 aprile 2021, uscirà il primo segretario con un nome diverso da Castro, una prima dopo oltre 60 anni. L'incarico sarà assegnato al presidente cubano Miguel Diaz-Canel, 60 anni, altro passo verso il ricambio generazionale in corso, e segnerà ufficialmente l'uscita di scena di Raul.

Raul Castro, 89 anni, leader de-facto dell'isola comunista, cederà dopo 13 anni il ruolo ereditato dal fratello rivoluzionario Fidel, che rimase al potere per circa 50 anni prima di lui. Nel sistema a partito unico di Cuba, i Castro hanno mantenuto le più alte cariche del partito comunista e del Paese - quella di segretario è più potente del presidente - dal 1959. Nel 2018, Raul Castro passò la presidenza cubana a Miguel Diaz-Canel, un grande cambiamento per il paese, che vede ancora largamente Fidel come padre rivoluzionario e salvatore.

Una nuova Costituzione adottata nel maggio 2019 con quasi l'80% dei consensi tra gli elettori maggiori di 18 anni, afferma che l'impegno del paese per il socialismo è irreversibile.

Diaz-Canel, come molti altri esponenti del nuovo politburo del partito, è nato dopo la rivoluzione cubana guidata da Fidel Castro, morto nel 2016. Il nuovo team governativo "avrà il compito di costruire la sua legittimazione, che potrebbe provenire da un progetto politico che porti prosperità economica e giustizia sociale a Cuba", secondo Michael Shifter, del think tank Inter-American Dialogue di Washington DC.

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