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8 marzo, Kamala Harris e l'ascesa delle donne alla Casa Bianca

Milano, 5 mar. (askanews) - Fu esattamente un anno fa, l'8 marzo, quando la senatrice della California Kamala Harris diede il suo appoggio a Joe Biden come candidato presidenziale democratico. E tempo un anno, ora che arriva un'altra volta la Giornata internazionale della donna (8 marzo), si può davvero esultare visto che per la prima volta nella storia è proprio lei, Kamala, la prima vicepresidente al femminile degli Stati Uniti.

E dire che con Biden durante la campagna elettorale inizialmente non ci era andata affatto piano, accusandolo di non capire nulla del problema razziale negli Stati Uniti. Tanto che un'altra donna, la moglie di Biden, Jill, prese posizione e difese il marito: "L'unica cosa che non puoi dire di Joe è che è un razzista ... Voglio dire, è entrato in politica grazie al suo impegno per i diritti civili". Ma è stato forse quanto accaduto allora e dopo, con il movimento Black Lives Matter, a rendere Kamala una carta essenziale per la vittoria di Biden.

Nata in una famiglia benestante ma da padre giamaicano e madre indiana, quando Harris ha messo la mano sulla Bibbia il 20 gennaio 2021, ha fatto la storia per tre motivi: si è insediata come prima vicepresidente nera, prima sud-asiatica americana e prima donna in quella carica. Alla vigilia della pandemia, la mancanza di uguaglianza di genere in politica significava che l'empowerment politico aveva ancora un divario di genere del 75% da colmare: il divario più grande dei quattro sottoindici nel Global Gender Report 2020 del World Economic Forum.

Insomma per la Giornata internazionale della donna, non può esserci icona più grande, visto che grazie a lei, ma anche grazie a Hillary Clinton, il partito dei dem è sempre più al femminile (e grazie a lei e ad altri, sempre meno bianco). "Anche se posso essere la prima donna in questo ufficio, non sarò l'ultima" ha detto la Harris una volta eletta, augurandosi che "ogni bambina che mi guarda, veda che questo è un Paese di possibilità". E l'augurio per le bambine di oggi è seguire le orme di Kamala.

Come scrive lo stesso Biden, molto è davvero cambiato rispetto a 60 anni fa "quando l'ex First Lady Eleanor Roosevelt si confrontò con il presidente John F.Kennedy sulla mancanza di donne nel governo, che la nominò capo di una nuova commissione per affrontare la condizione delle donne in America e affrontare la discriminazione in tutte le sue forme".

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio a cura di Gualtiero Benatelli

Immagini a cura di askanews, Afp, Internet

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