CEO CONFIDENTIAL

Fare il CEO è un non facile gioco di equilibri

di Pierangelo Soldavini e Frank Pagano

Per essere al vertice di una grande organizzazione, la cosa che serve di più, per Hubert Weber, ex-CEO - Mondelez International, Europe, è un grande equilibrio. L'equilibrio tra breve e lungo termine, tra vita professionale e privata, tra nuove tecnologie e sostenibilità e i risultati di ogni trimestre, che arrivano inesorabili, come le tasse. Non si può scherzare, il Ceo deve essere in grado di camminare su un filo molto sottile che separa il rischio dalla comfort zone. La competenza serve, ma agilità e velocità sembrano dominare l'agenda dei nuovi CEO. Viaggiare velocemente va bene, ma senza perdere l'equilibrio. È indispensabile avere una grande forza interiore, il focus su ciò che conta e la capacità di cogliere grandi cambiamenti.
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“Ceo confidential”, le risposte dei leader ai dilemmi del nostro tempo
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