Stoccolma, 10 set. (askanews) - La Svezia fa i conti col risultato delle elezioni che ha visto una decisa avanzata dell'estrema destra. Ma con il 18% circa, i Democratici Svedesi non arrivano al governo, anche se obbligano i due partiti maggiori, conservatori e socialdemocratici, a trovare un accordo. Ecco le opinioni di alcuni abitanti di Stoccolma. Come Sam, che fa il falegname: "Non so cosa succederà ma temo uno stallo fra i due blocchi maggiori. Penso alla crisi infinita del Belgio due anni fa".

Si profila infatti l'obbligo di una grande coalizione, senza altre vie d'uscita. Gustav è un ingegnere: "All'inizio sarà difficile ma credo che debbano seppellire l'ascia di guerra e discutere, destra e sinistra, in senso più ampio di prima"

E qualcuno medita soluzioni innovative, come la ricercatrice Ana: "Alcuni discutono la possibilità di un nuovo sistema di governo; invece di due blocchi contrapposti come in passato, la creazione di maggioranze su temi specifici".

Sono delusi, invece, i sostenitori dei Democratici Svedesi. Il partito di destra ha guadagnato 5 punti percentuali, da 12,9 a 17,9, ma non è abbastanza. "Direi una bugia se non ammettessi che speravo di più, dice Michel, speravo in un 21, forse 22 per cento. Ma penso che dobbiamo essere contenti perché abbiamo una posizione molto più solida nella politica svedese".

"Avevamo grandi aspettative", dice Julia, "ma stiamo facendo la storia della Svezia, ogni elezione saliamo di più. Penso che dovremmo essere orgogliosi".