Milano (askanews) - La danza invade Milano con "OnDance - Accendiamo la danza", una festa ideata e voluta dall'etoile del Teatro alla Scala Roberto Bolle: dall'11 al 17 giugno c'è una settimana dedicata a tutti i tipi di ballo con spettacoli, eventi e workshop gratuiti, oltre a corsi e laboratori e lezioni-gioco per bambini. Sono coinvolti luoghi simbolo della città, dal Castello Sforzesco al Teatro Burri, dalla Galleria agli Arcimboldi, dalla Stazione Centrale all'Arco della Pace. "Voglio che la città risuoni di questa vibrazione della danza, che riesca a coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Per arrivare a tutti bisogna capire che cosa le persone vogliono e non è solo la danza classica: molti giovani si riconoscono di più nell'hip hop e nella street dance che sono meravigliose, io stesso rimango impressionato dalle loro evoluzioni, altri nel tango e nello swing. Ogni tipo di ballo ha una sua eleganza e bellezza, l'importante è trovare quello che ti corrisponde.

Per Bolle era un sogno nato qualche tempo fa ma non ancora realizzato: la svolta è arrivata dopo il grande successo di pubblico dei suoi spettacoli televisivi, in particolare in prima serata su Rai 1. "La danza è una grande opportunità per le persone per sentirsi meglio nel proprio corpo perchè dà una consapevolezza fisica molto importante con la qualità di essere abbinata alla musica, quindi musica e movimento del corpo in una forma artistica. Conoscere e sentire e muovere al ritmo il proprio corpo credo sia molto importante e se si inizia a farlo da bambini ancora di più".

"Il mio compito è aumentare la visibilità e portare la danza ad essere fruibile dal maggior numero di persone, così che prima da parte della gente e poi di chi decide e ci governa si possa manifestare più attenzione a questa arte troppo spesso considerata Cenerentola".

Per la prima volta Roberto Bolle sarà anche insegnante, in

occasione di un workshop gratuito di danza classica al Teatro

degli Arcimboldi. "Questa settimana per me ha un grande valore, per me come persona e come artista, è un punto di passaggio importante, un sogno che si realizza. Il valore aggiunto di diventare insegnante e dare questo ai giovani lo rende più prezioso. La voglia di insegnare c'è, manca il tempo perchè faccio tanto altro, ma c'era la voglia di iniziare a farlo, magari non sarà qualcosa di continuato ma di sporadico ma secondo me in una direzione molto bella, mi piace lavorare con i giovani e trasmettere quello che ho imparato".