Roma, (askanews) - E' la prima italiana di "Kirina", spettacolo firmato dal coreografo burkinabé Serge-Aimé Coulibaly, la cantante maliana icona della musica mondiale, Rokia Traoré e lo studioso e scrittore Felwine Sarr ad aprire al Teatro Argentina (dal 19 al 22 settembre) a Roma, la trentatreesima edizione del Romaeuropa Festival il cui titolo è, non a caso, "Between Worlds".

"L'Africa vive un grande momento di cambiamento a livello di mentalità - spiega Coulibaly - cioè gli intellettuali, gli artisti africani hanno cominciato a riscrivere la storia dell'Africa come loro la vedono, perché fino ad oggi sono stati gli altri a guardarci e dirci come dovevamo essere. Da diversi anni cerco di mostrare l'Africa con un nuovo volto".

Una storia del 13esimo secolo in Mali, ma in verità una vicenda molto attuale:

"In verità, Kirina, è uno spettacolo che approfitta di una realtà attuale per aprire una grande finestra su una storia più grande", aggiunge.

"Per creare un'opera come Kirina c'era davvero bisogno di uno scrittore come Felwine Sarr, autore di 'Afrotopia', perché appunto lui ha riscritto la storia dell'Africa oggi, aprendo su un grande passato, ma anche su un grande futuro".

Fabrizio Grifasi, direttore generale e artistico della Fondazione Romaeuropa: "E' un'opera di grande vitalità, di grande gioia, un grande omaggio alla vita e ai colori della vita. Arti digitali, grandi collaborazioni istituzionali, 26 spazi, due mesi di spettacoli, un festival mondo che è a vostra disposizione", ha concluso.