Roma, (askanews) - Un thriller-noir mozzafiato "Bad times at the El Royale" ("7 sconosciuti a El Royale"), ha aperto ufficialmente la 13esima Festa del Cinema di Roma.

Il regista Drew Goddard ha riunito un grande cast

formato tra gli altri da Jeff Bridges, Jon Hamm, Dakota Johnson e Chris Hemsworth in un misterioso e fatiscente hotel al confine

tra California e Nevada, per un film che ricorda le atmosfere

care a Quentin Tarantino e ai fratelli Coen. Siamo nel 1969 e

nessuno dei sette protagonisti è in realtà ciò che sembra, tutti

hanno un passato da nascondere e una violenza che esplode

all'improvviso.

Il regista è venuto a Roma con la giovane attrice Cailee Spaeny per presentare il film, applaudito dalla stampa.

"Una delle cose che più mi piace è creare dei mondi e trasportare le persone in posti mai visti - ha detto - è un film su sette persone in una notte, ma il tema fondamentale è la dualità: ognuno di loro ha un segreto".

Goddard, autore delle sceneggiature di "Cloverfield" e "The

Martian", ha ammesso la forte influenza di Tarantino e dei fratelli Coen sul suo lavoro, e ha spiegato che il film tocca temi ancora attuali: "Purtroppo maschilismo, sessismo, razzismo e violenza ci sono oggi come negli anni Sessanta - ha detto - dobbiamo continuare a combatterli".

Uno dei personaggi più inquietanti è proprio quello di Rose, interpretata dalla giovane Cailee Spaeny, che ha detto:

"Drew cercava persone che si appassionassero al progetto, ed eravamo tutti entusiasti: ha risvegliato il talento in ciascuno di noi".