Roma, (askanews) - Fino al 26 settembre al Teatro Eliseo (Foyer di platea) è in programma "Ogni bellissima cosa" (Every brilliant thing), testo di Duncan MacMillan e Jonny Donahoe, tradotto e diretto da Monica Nappo, con Carlo de Ruggieri protagonista: storia di un bambino che ha a che fare con la depressione della madre e stila una lista di cose per cui valga la pena vivere.

E' emozionante il dialogo tra il personaggio protagonista, che interpreta sia il bambino che l'adulto, e il padre (che viene pescato a caso tra gli spettatori).

"Mettiti la cintura", dice De Ruggieri-padre mentre simula la guida della macchina, che sta accompagnando il bambino in ospedale a trovare la madre che ha tentato il suicidio.

"Perché", risponde con insistenza il bimbo-spettatore. "Perché le macchine sono pericolose e la gente non sta sempre attenta mentre guida", risponde il padre. "Perché", chiede ancora il bimbo-spettatore. "Perché quando si è adulto hai un sacco di pensieri per la testa, hai le bollette da pagare, il lavoro, tutte le persone attorno a te da mantenere, non c'è mai tempo per fare tutto", dice De Ruggieri. "Perchè?". "Perché ci sono solo 24 ore in un giorno. Perché questo è il tempo che impiega la Terra per girare. Perché non lo so. Perché non so tutto, perché sarebbe impossibile, perché nessuno può sapere tutto, perché la vita sarebbe impossibile, perché se si sapesse tutto non ci sarebbe più mistero, né curiosità, né creatività, nessuna conversazione, nessuna scoperta, non ci sarebbe mai nulla di nuovo e noi non avremmo bisogno di usare la nostra fantasia e la nostra fantasia è ciò che rende la vita sopportabile", spiega il padre.

"Perché?", chiede il figlio. "Perché per vivere il presente dobbiamo essere in grado di immaginare un futuro, che sia migliore del nostro passato, perché questa è la speranza e senza speranza non si potrebbe andare avanti", rivela il padre.

Lo spettacolo fa parte del Prologo di stagione - organizzato per il centenario del Teatro Eliseo - che ogni sera vede tre spettacoli in scena quasi in contemporeanea (tra il foyer di II balconata, il foyer di platea e il Piccolo Eliseo), tutto ciò mentre si attende, il 30 ottobre, l'inizio di stagione del Teatro con una produzione propria che vede Luca Barbareschi nei panni di Cyrano de Bergerac.