Roma, (askanews) - Vincenzo Incenzo presenta il suo primo album come cantautore, "Credo", dopo aver firmato negli anni alcuni dei pezzi più belli del panorama musicale italiano e aver collaborato con artisti come Renato Zero, Michele Zarrillo, Lucio Dalla, Venditti.

Del suo nuovo lavoro, Incenzo spiega: "Il filo conduttore è determinato da un titolo fortemente voluto da Renato Zero e che solleva la domanda su tutte le canzoni. In ogni canzone c'è una volontà di credere in qualcosa, di ritornare a credere che le canzoni possano avere una ragione sociale. Si parla di tutto: di politica totale, di amore, di piccole cose quotidiane e di grandi temi universali".

Il suo primo singolo, "Je Suis", anticipa l'album in uscita il 19 ottobre. "Partivo da quello slogan nobile apparso dai tempi dei fatti di Parigi che poi è stato abusato dopo ed è diventato la coperta di Linus, cioè un modo per scaricarci la coscienza di crederci al centro dell'arena, semplicemente con questo hashtag Je suis, ci sentiamo dei rivoluzionari. Non è così. Le rivoluzioni non si possono fare solo a tavolino. Je suis è un attacco all'ipocrisia che nasce da questo mondo social che ci legittima come protagonisti di qualcosa alla quale non parteciperemo mai. Le rivoluzioni si fanno sul campo, nelle piazze".

Il progetto da cantautore di Incenzo è prodotto da Renato Zero. "Renato Zero ha ascoltato un mio provino quasi per caso, ha forzato la mano e ancora più di me ha voluto questo disco".

Cosa rappresenta Renato Zero? "Il primo mito, mi sono avvicinato a questo mondo a 12 anni comprando il primo vinile Zerofobia, mi fa anche un po' sorridere pensando che oggi sia il mio produttore. Rappresenta una scuola, un modello...".