Roma, 22 mag. (askanews) - Giancarlo Giannini protagonista con Lina Wertmuller al festival di Cannes per la presentazione della versione restaurata di "Pasqualino Settebellezze", l'indimenticabile film del 1975 che conquistò quattro candidature agli Oscar, tra cui quella come miglior regista, prima volta per una donna.

Nella giornata-tributo al film sull'arte napoletana di arrangiarsi, restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia/Cineteca Nazionale con Genoma Films, oltre al nuovo lavoro coprodotto da Giannini e Wertmuller, "Dittatura Last Minute - Addio Ceausescu", è stata anche presentata l'edizione 2019 del Premio Kinéo della Mostra del Cinema di Venezia.

Giannini: "Un momento importante per Lina e per me, un film difficile e faticoso, già trovare i produttori, ce lo siamo prodotto noi insieme a Medusa. Rappresenta un punto importante e meraviglioso, è stato candidato a quattro Oscar e credo sia un film importante per la nostra cinematografia, ora è restaurato quindi durerà di più nel tempo".

Il restauro è stato realizzato a partire dai negativi immagine e suono originali su pellicola 35mm. "Pensa che stupidaggine, si è pensato prima di restaurare i film e metterli su digitale, adesso bisogna rimetterli su pellicola... La pellicola che non c'è più ora la riadoperiamo per fermare nel tempo i film, pare che sia meglio metterli lì che sul digitale".