Milano, 22 feb. (askanews) - 25 artisti, tanti amici che si mobilitano e rispondono a un appello perché "c'è da fare". Il 14 agosto 2018 crolla una parte del Ponte Morandi di Genova provocando 43 vittime e 566 sfollati, quello stesso giorno Paolo Kessisoglu, attore, conduttore e comico genovese inizia a comporre una canzone d'amore per la sua città che si trasforma in un progetto più ampio.

"Nasce da una sensazione di inutilità e di lontananza, che ho sentito quando è crollato il ponte, perché ero molto lontano, sono entrato in una libreria vicino a San Francisco ho trovato un pianoforte e ho sfogato questa mia sensazione attraverso la musica e così è nata la canzone".

Il brano "C'è da fare" è stato inciso da Paolo Kessisoglu con alcune tra le migliori voci del panorama musicale italiano.

"Il mondo della canzone ha risposto in modo massiccio e solido e hanno dato una grande disponibilità, abbiamo rinchiuso per la registrazione tutti questi cantanti per due giorni. Hanno risposto prontamente e con entusiasmo".

Tutti i proventi di questo progetto artistico saranno devoluti all'associazione Occupy Albaro, Paolo ci crede molto e invita tutti a mobilitarsi.

"Quanti soldi possibili affinche Occupy Albaro, che gestirà i proventi possa realizzare il progetto più ambizioso, cioè quello di riqualificare la zona colpita dal crollo del ponte e costruire un impianto sportivo polivalente che possa ridare gioia, sport ed entusiasmo a tutta la popolazione colpita del disagio".

Genova è una città ferita ma piena di energia. "Si sta rialzando ma non è mai caduta forse, ha preso una grande scoppola in testa ma è sempre stata in piedi. E' una città ricca di iniziative e di persone che le vogliono bene, visitatela, andate a vederla. Genova è lì, e viva e vi aspetta".