Italia

Zaki, l'Università di Bologna: mobilitazione finché non torna qui

Roma, 17 feb. (askanews) - "L'università si è mossa compatta, la comunità studentesca, i professori, il personale tecnico amministrativo, ci siamo mossi per star vicino a Patrick fin dal primo momento e rimarremo vicino a lui fin tanto che ritornerà a frequentare le nostre aule. Lui è un membro della nostra comunità, è uno studente europeo, il Master che frequenta è un Master finanziato dalla comunità europea e noi saremo al suo fianco fino a che non tornerà". Così il Rettore dell'Università di Bologna, Francesco Ubertini, ospite a "Che tempo che fa" insieme al Prorettore vicario dell'Università di Bologna Mirko Degli Esposti e a Giada Rossi, amica di Patrick George Zaki.

Alla domanda di Fabio Fazio sul perché questa storia ci riguarda tutti, Francesco Ubertini ha risposto: "Riguarda tutti noi perché parliamo di diritti fondamentali della persona, parliamo di diritti inalienabili che sono alla base di libertà, giustizia, pace. Riguarda tutti noi perché riguarda il futuro dei nostri figli, riguarda noi in particolare perché è un nostro studente, un membro della nostra comunità e come tale, è scritto nel nostro statuto, che noi come Ateneo ci attiviamo costantemente per promuovere e tutelare i diritti fondamentali della persona, perché riguarda la nostra storia per cui tanti prima di noi hanno combattuto.

Alla domanda se Patrick si aspettasse quello che è successo al suo arrivo in Egitto, l'amica Giada Rossi ha detto: "No, con noi non aveva mai espresso dubbi in questo senso". "A Patrick vorrei dire che Bologna c'è, Bologna resta e non lo abbandoneremo mai".

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