Italia

Zaia record Regionali, ora la battaglia è con Roma sull'autonomia

Roma, 22 set. (askanews) - Dopo la vittoria con percentuali bulgare (76,7%), il riconfermato governatore del Veneto ha incontrato i giornalisti nella sua Treviso per commentare il successo delle Regionali. C'è chi lo paragona all'ex ministro democristiano di terra veneta, Antonio "Toni" Bisaglia, che si fece promotore di una prima riforma federale per la Regione. A Roma prossimamente, ha infatti promesso Zaia, non dormiranno sonni tranquilli, perché c'è una grande battaglia che non può e non deve rimanere incompiuta:

"Mi spiace che Roma fino ad oggi abbia vissuto l'autonomia come una sottrazione di potere. L'autonomia è responsabilità, non si può non tener conto di questo grande voto che abbiamo avuto dai veneti, che va oltre la politica, va oltre Zaia, va oltre tutto, questo è un voto di veneti che dicono 'si vada avanti' e il percorso tracciato è quello dell'autonomia".

Alle Regionali la sua lista (44,6%) ha incassato il triplo dei consensi di quella delle Lega (16,9%). Un distacco che potrebbe riaccendere la discussione sulla leadership del partito, con Zaia, anche dopo una gestione modello dell'emergenza Covid, che ancora una volta proietta la sua ombra sul segretario. Per Matteo Salvini lo scontro al vertice con Zaia è pura "fantasia" giornalistica.

Il politologo e docente Luiss, Giovanni Orsina:

"Questa cosa la dicono in molti, però per il momento a me Salvini sembra ancora forte, poi nel futuro, se dovessero spostarsi ancora i consensi potrebbe avvenire un rivolgimento interno alla Lega, però questo mi sembra in questo momento molto, molto prematuro".

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