Italia
Vicenza, importavano stupefacente dal Belgio ingerendo ovuli di droga: le immagini del blitz
(LaPresse) Importavano droga dal Belgio verso l'Italia e da qui provvedevano a distribuirla nelle principali piazze di spaccio dell'intero Veneto e della vicina Lombardia. Per far arrivare la droga in Italia si servivano di corrieri ovulatori che ingerivano gli ovuli di droga e raggiungevano il Paese passando per il confine con la Francia, attraverso Ventimiglia, viaggiando su treni passeggeri. È quanto hanno ricostruito i carabinieri di Vicenza che con l'operazione 'Marshall' hanno disarticolato una rete internazionale della mafia nigeriana, arrestando 20 persone. Lo schema si ripeteva con regolarità settimanale: ogni corriere trasportava circa 1 kg di droga (cocaina o eroina), suddiviso in ovuli termosaldati del peso di circa 11 grammi ciascuno. Su ogni ovulo era impressa, con pennarello, una sigla identificativa dell’acquirente finale, elemento che ha permesso di tracciare la rete di distribuzione locale. Le indagini durate quasi 2 anni hanno permesso di definire l’esistenza di un’organizzazione criminale strutturata su più livelli, con ruoli chiaramente delineati: un fornitore con base nei Paesi Bassi, incaricato del reperimento e dell’invio dello stupefacente; un promotore in Italia, responsabile della direzione e del coordinamento delle attività operative; una rete di corrieri ovulatori dedicata al trasporto “corporeo” della droga; un gruppo di distributori locali incaricato del confezionamento e dello spaccio al dettaglio.