Italia

Venezia riqualifica il sito di Porto Marghera. Con l’aiuto dei fondi Ue

di Francesca Sofia Fumagalli

“Connettere il verde, il blu e il grigio”: questo il nome di una delle categorie premiate durante l'edizione 2019 dei RegioStars Awards, ovvero i premi europei che celebrano i progetti più innovativi finanziati dalla politica di coesione della Commissione Europea. La categoria raccoglie tutte le candidature dei programmi dedicati a costruire una relazione armoniosa tra l'ambiente naturale terrestre, marino e urbano. Tra questi, anche “GreenerSites”: un progetto del programma Interreg Central Europe che ha visto la partecipazione di 11 partner di 5 paesi diversi dell'Europa centrale (Italia, Croazia, Germania, Polonia e Slovenia) e di cui il Comune di Venezia è stato coordinatore.
GreenerSites, conclusosi lo scorso luglio, ha avuto come primo obiettivo l'elaborazione di nuove strategie per la riqualificazione ambientale e la riattivazione di siti industriali in disuso al fine di migliorarne la gestione ambientale e incrementare la vivibilità delle aree limitrofe.
In Italia, l'accordo di partenariato tra il Comune di Venezia, la Regione Veneto e l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha investito nell'azione pilota di riqualificazione dell'area industriale di Porto Marghera con un budget totale di quasi 1.5 milione di euro, al quale il FESR ha contribuito con un finanziamento pari a € 1.159.598.
Il sito, tuttora in funzione, ospita 841 attività economiche per un totale di 10.840 dipendenti. La decisione di investire nell'area nasce dall'allerta per contaminazione del suolo e delle falde acquifere sotterranee, dovuta a attività petrolchimica precedente.
Il progetto ha permesso di mettere in atto un sistema per monitorare la qualità dell'aria nell'area interessata, per definire i livelli specifici di riferimento suolo-gas. L'intervento di GreenerSites si è quindi delineato in tre fasi: lo studio e la sistematizzazione dei dati legati all'inquinamento, lo sviluppo di programmi di bonifica efficienti sia a livello ambientale che economico ed infine una pianificazione di strumenti regolatori ed incentivi fiscali che favoriscano l'ingresso di nuovi investitori nell'area industriale di Porto Marghera.
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