Italia

Vaccini e libero mercato: Veneto insiste, Ue frena: rischioso

Milano, 17 feb. (askanews) - Il Veneto chiede al governo di accelerare l'acquisto di vaccini sul libero mercato. Il presidente Luca Zaia torna sul tema puntando sulla necessità di velocizzare le vaccinazioni "a vantaggio dell'Italia, non solo del Veneto".

"Se ci sono sono questi canali, e se sarà confermato che non è acqua distillata ma è vaccino, l'Italia debba assolutamente accelerare

e fare come fanno altri Paesi europei ed andare ad acquistarli sul libero mercato. Non andiamo a togliere vaccini a nessuno, se non li compriamo noi li compra qualcun altro".

Zaia ha ribadito di avere ricevuto, e di star verificando, più di una offerta. "Non è che cerchiamo la rissa, neanche la contrapposizione istituzionale. Noi non abbiamo cercato

intermediari dei vaccini, ci hanno cercato loro perché sanno che

il Veneto è efficiente, perché sanno che se c'è una novità il

Veneto se la prende in carico. Abbiamo avuto più offerte".

Offerte da cui ha messo in guardia la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen secondo cui acquistare al di fuori del sistema europeo dà "zero garanzie" ed è "estremamente rischioso".

Di accelerazione sui vaccini ha parlato anche il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi nel suo discorso per la fiducia in Senato: via le primule e centri di vaccinazione ovunque.

"Non dobbiamo limitare - ha sottolineato Draghi - le vaccinazioni all'interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private.

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