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Usa: rivede la figlia in tv e riesce a ricongiungersi, l'abbraccio dopo sei anni

(LaPresse) Un abbraccio atteso sei anni quello che hanno potuto scambiarsi, tra le lacrime, Glenda Valdez e sua figlia Emely, una bambina honduregna di 9 anni che, come tantissimi altri minori, ha passato da sola il confine tra Messico e Stati Uniti. Il commovente incontro è avvenuto domenica 6 giugno all'aeroporto Austin-Bergstrom, in Texas, organizzato dalle autorità americane che sono riuscite a ricongiungere la famiglia, nonostante la piccola non avesse alcun riferimento di dove si trovasse la madre. La 26enne Glenda era partita per gli Stati Uniti sei anni fa, lasciando la figlia di tre anni in Honduras, affidata alle cure della suocera, visto che il padre non era presente e non si occupava della famiglia. In questi anni è riuscita a mantenere pochi contatti con la bambina, ostacolati dall'altro genitore, il quale concedeva solo qualche videochiamata ogni tanto. A un certo punto l'uomo, senza avvisare la donna, ha deciso di far partire la bambina per gli Stati Uniti, da sola, senza accompagnatori, facendole fare il viaggio con degli sconosciuti. La madre, che vive a Austin, ha riconosciuto la figlia vendendola in tv, il 13 maggio scorso, quando la polizia l'ha fermata assieme a un gruppo di migranti sorpresi a La Joya, in Texas. Emely era in cammino da sei ore, aveva perso una scarpa e il numero di telefono della madre, non sapeva dove andare, era in lacrime, disperata. A quel punto Guenda ha chiamato le autorità e cercato in ogni modo di ritracciarla, riuscendoci. Il caso di Emely non è isolato: è infatti in deciso aumento il numero dei bambini che entrano da soli negli Stati Uniti dal Messico: quasi 19.000 a marzo (il numero più alto mai registrato) e quasi 17.200 ad aprile (il secondo più alto). Quasi un minore non accompagnato su tre proviene dall'Honduras, secondo solo al Guatemala.
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