Italia
Uno Bianca: uno dei fratelli Savi potrebbe collaborare con inquirenti
(LaPresse) Uno dei fratelli Savi potrebbe aver deciso di rompere il muro di silenzio che ha accompagnato molti degli interrogativi rimasti aperti sulla banda della Uno Bianca, che tra il 1987 e il 1994 seminò il terrore tra Emilia-Romagna e Marche, uccidendo 23 persone e ferendone oltre 100. È una delle ipotesi che circolano dopo gli interrogatori svolti nel carcere di Bollate, nel Milanese, dove Roberto Savi ha scelto la strada del silenzio davanti ai magistrati della Procura di Bologna ma ha reso dichiarazioni spontanee, mentre il fratello Fabio avrebbe risposto ad alcune delle domande formulate dagli inquirenti. L'obiettivo della Procura è verificare se, oltre ai sei componenti già condannati in via definitiva, possano esserci state altre figure coinvolte. A riaccendere l'attenzione degli investigatori sono state anche alcune dichiarazioni rilasciate da Roberto Savi nel maggio scorso a Francesca Fagnani durante la trasmissione tv "Belve Crime".