Italia

Un sistema rigido con cui si rischia lo stallo. Sì alle riforme con un premier a poteri rinforzati

di Emilia Patta

“Un premier eletto direttamente, come non accade in nessuna democrazia, che però ha meno poteri dei colleghi europei: il sistema di premierato a cui sta pensando il governo è un mix inedito che rischia di provocare una situazione di stallo istituzionale”. Francesco Clementi, professore di diritto pubblico comparato alla Sapienza di Roma, avverte: “Meglio rinunciare alla bandierina dell’elezione diretta e optare per l’indicazione del candidato premier sulla scheda elettorale. Inoltre vanno rafforzati i poteri del premier: nomina e revoca dei ministri e facoltà di chiedere lo scioglimento anticipato delle Camere”. Per approfondire
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