Italia

Ultima testimonianza di Liliana Segre: sono sempre stata l'altra

Rondine (Arezzo), 9 ott. (askanews) - Sono sempre stata considerata l'"altra" e ancora oggi le mie amiche mi chiamano "Liliana, la nostra amica ebrea".

L'intervento a Rondine, cittadella della pace, della senatrice a vita Liliana Segre è stato un racconto commosso sulla Shoah, il campo di Aushwitz e sulle leggi razziali. Segre ha scelto il borgo vicino ad Arezzo per la sua ultima testimonianza pubblica, alle scuole italiane e ai giovani del mondo che vivono a Rondine.

"È stata la mia piccola vita interrotta quella che un giorno di settembre del 1938 mi ha fatto diventare l altra. E quando una diventa l altra c'è tutto un mondo intorno che ti considera diversa, l'altra. E non è finita qui, non è stato un periodo storico ma è durato per sempre. Io sono sempre l altra, ho tante amiche che mi vogliono bene ma che quando parlano di me aggiungono sempre 'la mia amica ebrea'. Non sono antisemite ma io sono diventata l altra e quel giorno, a 8 anni, quando sono diventata tale e non sono più potuta andare a scuola, ricordo che ero a tavola con papà e i nonni e mi dissero che non potevo più andare a scuola; a me piaceva andarci da figlia unica e senza la mamma, avevo amici con cui giocare - ha detto Segre - sei stata espulsa mi dissero, e io chiesi il perché".

"Mi ricordo come un flash i loro sguardi - ha aggiunto la senatrice a vita - che mi dissero: perché siamo ebrei e ci sono nuove leggi e gli ebrei non possono fare più tante cose".

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