Italia

Ue taglia previsioni di crescita dell'Italia, Tria minimizza

  • 01:43

Roma, 7 feb. (askanews) - Era temuto e ampiamente anticipato e alla fine il drastico taglio sulle previsioni della crescita italiana della Commissione europea è arrivato: un intero punto in meno sul 2019 per cui Bruxelles ora stima appena un più 0,2 per cento. La previsione sul 2020 è invece del più 0,8 per cento, 4 decimali di punto in meno

rispetto alle stime di tre mesi fa. Si tratta in entrambi i

casi delle stime più basse tra i Paesi dell'Unione, anche se Bruxelles ha pesantemente rivisto al ribasso anche le previsioni di crescita di tutta l'area euro sul 2019, al più 1,3 per cento, 0,6 punti in meno rispetto alle stime di novembre.

Dall'Italia il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha cercato di relativizzare, commentando in aula alla Camera anche i dati dell'Istat, secondo cui il Pil nel quarto trimestre dello

scorso anno si è contratto dello 0,2%. Secondo Tria "i fattori negativi che hanno determinato un peggioramento della crescita negli ultimi trimestri non sono destinati a perdurare" e "le condizioni macroeconomiche di fondo restano buone" per cui ci sarebbero "le premesse per una graduale ripresa della crescita nel corso del 2019".

Altri toni invece dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, che dall'Abruzzo, dove ha partecipato a degli incontri in vista delle elezioni regionali di domenica 9 febbraio, ha subito assicurato: "Non c'è nessuna patrimoniale, nessuna tassa sulla casa e nessuna tassa sui risparmi all'orizzonte".

Salvini ha affermato che il governo sta lavorando per ridurre le tasse "anche ai lavoratori dipendenti", e sull'Ue ha attaccato: "Questi professoroni non hanno mai beccato una previsione negli ultimi 10 anni, anzi dicevano che andavano bene le riforme di Monti e della Fornero, che noi invece stiamo smontando".

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