Italia

Tumori: tra servizi e terapie, l'innovazione alleata dei pazienti

Roma, 28 mar. (askanews) - Negli ultimi anni l'oncologia ha fatto grandi progressi con l'introduzione ad esempio di terapie personalizzate, la creazione di vaccini a mRNA per alcune forme tumorali, una diagnostica di precisione avanzata, la telemedicina. Innovazioni dirompenti che stanno cambiando in meglio la qualità della vita dei pazienti oncologici, che in Italia sono 3.600.000. Per fare il punto e valutare le prospettive Motore Sanità ha organizzato per il ciclo ONCOnnection "Disruptive Innovation in Oncologia", evento articolato in due giornate: una dedicata alla "Disruptive Innovation organizzativa e delle risorse umane", l'altra focalizzata su prodotti, servizi e tecnologia.

Di oncologia territoriale nella prospettiva di una rete oncologica nazionale ha parlato Luigi Cavanna, presidente del Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (Cipomo): "L'oncologia negli ultimi anni ha ottenuto risultati molto rilevanti. Siamo arrivati in una fase in cui è necessario fare un cambiamento, portare l'oncologia dall'ospedale al territorio, quindi una cura la più vicina possibile al domicilio del paziente, l'oncologia territoriale. Ci sono già esempi nel nostro Paese e Cipomo sta lavorando proprio su questo settore. L'oncologia di prossimità, garantendo ovviamente sicurezza ed equità di modalità di cura.

"Questo è un filone fondamentale che si lega strettamente al discorso delle reti oncologiche regionali che dovranno avere un denominatore comune, una modalità comune per superare la differenza di offerta di servizi sul territorio nazionale. Da qui il discorso di lavorare per una rete oncologica nazionale".

Sul fronte terapeutico negli ultimi anni si sono registrati importanti passi avanti, come ha evidenziato Mauro Biffoni, Direttore del Dipartimento Oncologia Medicina Molecolare dell'Istituto Superiore di Sanità: "Nella ricerca oncologica negli ultimi anni sono stati identificati molti bersagli terapeutici potenziali basati sul riconoscimento di alterazioni molecolari di specifici tumori o generalizzati in molti tumori. Già nel Duemila erano stati riconosciuti 300 geni alterati che sembrano avere un ruolo importante nel cancro, arriviamo a quasi 600 nel 2020.

"Stiamo andando quindi verso un futuro in cui molto probabilmente ci saranno sempre più approcci di tipo molecolare. Sequenziare un genoma umano anni fa costava miliardi di dollari e ci volevano circa 2 anni, oggi abbiamo delle tecnologie che ci consentono di fare dei sequenziamenti in uno-due giorni con dei costi di migliaia di euro. Quindi molto più alla portata e questo ha consentito di sviluppare molti studi clinici che prevedevano appunto il sequenziamento di genomi. Quello che tutti noi vorremmo è portare la sopravvivenza dei malati di cancro a ritornare quella normale della popolazione a cui appartengono, per alcune patologie ci si è arrivati per altre speriamo di arrivarci nel futuro".

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