Italia

Torino Solidale, Comune e terzo settore insieme per i bisognosi

Torino, 16 nov. (askanews) - L'oratorio Sacro Cuore di Maria di via Morgàri ospita uno degli snodi di Torino solidale, la rete ideata dalla Giunta Appendino, per aiutare chi con l emergenza covid si è impoverito. Il Comune ha attivato 12 punti in città, appoggiandosi agli enti del terzo settore, grazie ai quali aiuta 24mila persone, circa un terzo dei quali sono minori. Ogni mese distribuisce 250 tonnellate di cibo e beni di prima necessità, come ha spiegato la sindaca di Torino, Chiara Appendino:

"Torino solidale nasce nella prima fase dell emergenza Covid, a marzo, quando avevamo bisogno di dare supporto a moltissimi nuclei familiari, che non potevano accedere a beni di prima necessità e che non erano beneficiari del reddito di cittadinanza o di strumenti di welfare che già conosciamo. Ecco che moltissime realtà territoriali, da Arci a Casa del Quartiere alle parrocchie, decidono tutte insieme di costruire un sistema di welfare parallelo, capillare sul territorio, un sistema di welfare di comunità".

Un sistema basato su beni e risorse di privati, e iniezioni pubbliche e private con 3 milioni di euro e una cabina di regia del comune.

Solo a San Salvario la Casa del Quartiere segue circa un migliaio di persone, famiglie, anziani o giovani soli, italiani o stranieri non fa differenza.

Sonia Tavarone dell Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario, che gestisce la Casa del Quartiere, accoglie chi arriva all oratorio:

"Alcuni li vedi dai loro occhi che sono in difficoltà e non avrebbero mai voluto arrivare qui. Ti dicono: mai mi sarei immaginato di fare una simile richiesta . E tu ti immedesimi molto, perché sono persone che fino a poco tempo fa lavoravano normalmente e di botto si sono trovate in difficoltà. Può capitare in qualsiasi momento a chiunque di noi".

Tra le persone in coda a San Salvario molti chiedono di non essere ripresi. A telecamere spente confidano di non aver rivelato a nessuno di trovarsi in serie difficoltà economiche.

Chi è in difficoltà e ha fatto richiesta di aiuto, tramite una app riceve un messaggio con l appuntamento e le indicazioni per ritirare il pacco nel proprio quartiere.

Sonia Schellino, assessore al welfare e vicesindaco:

"Con i fondi governativi utilizzabili per l emergenza covid, la città di Torino ha stanziato recentemente ancora un milione, per far crescere Torino Solidale e farla diventare una rete stabile di contrasto alla povertà".

Un progetto pilota che potrebbe essere replicato anche in altre parti d Italia.

"Riteniamo possa essere un nuovo modello di welfare, che supera l emergenza, un modello da affiancare a modelli esistenti che non riescono a raggiungere le persone che sono in difficoltà e che purtroppo saranno in difficoltà anche dopo l'emergenza".

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