Tetto agli utili distribuiti e soci qualificati, cantiere aperto per le startup a vocazione sociale
di Vittorio Nuti
Un limite del 50% alla distribuzione degli utili e almeno un terzo dei soci, dei promotori dell’impresa, che abbiano un livello di istruzione molto alta. Si tratta dei nuovi paletti, previsti dal disegno di legge AS 1235, che potrebbero aggiornare e rilanciare la definizione di startup innovativa a vocazione sociale introdotta dallo Startup Act del 2012, all’epoca del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera (Governo Monti). A illustrare a Parlamento 24 le finalità del ddl, incardinato in prima lettura in commissione Finanze a Palazzo Madama, è la prima firmataria, senatrice Cristina Tajani (Pd).