Italia
Tecnologia, un’app che premia chi si disconnette di più: arriva 'Lockbox'
(LaPresse) Un’applicazione di benessere digitale pensata per le organizzazioni. Lockbox entra negli smartphone con la promessa di rendere la disconnessione un’attività di gruppo per colleghi e studenti. Creata da Giulia Violati e Simone D’Amico l’app dallo slogan “disconnettersi per riconnettersi” punta a trasformare il progressivo distaccarsi dalla tecnologia in una sfida virtuosa. “Una soluzione che permette a dipendenti o studenti di decidere da quali app vogliono disconnettersi” spiega la co-fondatrice Giulia Violati, “Per ogni minuto di disconnessione l’utente guadagna monete digitali con cui può riscattare premi come biglietti per il cinema, concerti, cene e viaggi”.
Premi che incentivano la concentrazione e che attraverso la gamificazione e la possibilità di fare gruppi per fare a gara a chi si disconnette di più puntano a offrire un’esperienza condivisa di “detox” digitale. Sono tre le modalità di Lockbox: la “hard mode” che blocca tutte le applicazioni per una disconnessione più profonda lasciando sempre libere, per motivi di emergenza, chiamate e sms; la “music mode” che blocca tutte le app tranne quelle per ascoltare la musica (oltre a chiamate e sms) e infine la “easy mode”, la più flessibile, permette di scegliere da quali applicazioni ci si vuole disconnettere. “Passiamo più tempo a guardare gli schermi che gli occhi delle persone che ci circondano” spiega Simone D’Amico, co-fondatore di Lockbox, "Non vogliamo demonizzare tecnologia, perché la tecnologia può migliorare la nostra vita se usata in maniera positiva, ma con Lockbox vogliamo promuovere un uso più consapevole della tecnologia stessa. Pensiamo che un’azienda o un’università debba fornire uno strumento pratico per educare il proprio dipendente o studente a utilizzare la tecnologia nel modo più consapevole possibile”. Lockbox non è soltanto un’app. Violati e D’Amico hanno sviluppato anche un supporto fisico, il pannello Lockbox, che può essere installato accanto all’ingresso di aule studio, sale riunioni e spazi di lavoro per creare aree di prive di distrazione. Basta un “tap” del telefono sul pannello per iniziare o terminare la sessione di disconnessione. “Lockbox ha dei vantaggi anche per l’azienda perché può essere inserita nel bilancio di sostenibilità” spiega Violati, “e ha dei rating che possono avere un impatto positivo sulla salute dei dipendenti e sulle facility nelle quali Lockbox è inserita. Come dichiarato dai co-fondatori Lockbox offre il suo servizio a circa 150mila persone e puntano a renderlo “sempre più accessibile e non più un privilegio”.