Italia
Tecnologia: Reply House apre nell'ex caserma De Sonnaz a Torino
(LaPresse) Reply ha inaugurato oggi a Torino Reply House, il nuovo headquarter del gruppo ricavato dall'ex caserma De Sonnaz, bene architettonico vincolato nel cuore della Cittadella, recuperato con un progetto di riuso adattivo firmato ACPV Architects Antonio Citterio Patricia Viel. Il campus si sviluppa su circa 20.500 metri quadrati con uffici, laboratori, aree verdi e un auditorium in cui è tornata visibile una porzione del muro della Cittadella rinascimentale legata alla memoria di Pietro Micca. "Usiamo il termine casa proprio perché quando abbiamo iniziato questo progetto uno degli obiettivi era fare qualcosa che fosse più casa che ufficio, quindi un luogo di lavoro che però fosse accogliente, dove la gente potesse collaborare, che in qualche modo ti faccia venire voglia di essere creativo, di lavorare insieme". A dirlo è Tatiana Rizzante, ceo di Reply, a margine dell'inaugurazione della nuova sede. "In realtà la caserma è stata un po' un'opportunità – ha proseguito Rizzante – Non è che abbiamo cercato una caserma, ma rappresenta un luogo quasi ideale perché era uno spazio fisico già adatto a ospitare il lavoro di tante persone, con scopi e funzioni d'uso molto diversi negli ambienti. Spazi come il cortile, come questo in cui ci troviamo oggi, sono essenziali perché ci consentono non solo di lavorare ma anche di continuare a imparare, e farlo anche divertendoci un po'". Un'intera ala della sede è dedicata all'intelligenza artificiale applicata: nel laboratorio Reply House of Models i clienti possono trasformare dati e competenze in modelli AI proprietari, mentre in Area73 si sperimentano digital human, ambienti olografici e sistemi multisensoriali. "È proprio una linea di produzione dell'era dell'intelligenza artificiale, in cui l'obiettivo è fabbricare i nuovi modelli specializzati – ha spiegato Rizzante – Per farlo devi avere una densità cognitiva di un certo tipo e uno spazio. Lavorare insieme aumenta la fiducia l'uno nell'altro, aumenta la comprensione, e sicuramente aumenta in modo enorme l'efficacia. Sono spazi fisici perché li portiamo anche ai clienti: non sono laboratori pensati solo per lavorarci dentro, non sono demo area". A chi le ha chiesto se creatività e intelligenza artificiale possano coniugarsi, la ceo ha risposto: "Assolutamente, vanno di pari passo", ha concluso Rizzante.