Italia

Tecnici radiologi, gli occhi che cercano il Covid nelle immagini

Milano, 11 nov. (askanews) - Sono gli occhi della pandemia, quelli che i pazienti impauriti incontrano quando hanno bisogno di una lastra o di una Tac, spesso per confermare una diagnosi Covid, e che poi rendono visibili, attraverso le immagini, i segni del virus, che a volte non risulta dai tamponi. Sono i 28mila Tsrm, o tecnici sanitari di radiologia medica, in prima linea nella lotta al virus e per questo ad alto rischio burn out. Ma non solo. Da loro dipendono anche i malati oncologici cui somministrano le cure, spesso salva vita, e le persone fragili che assistono con i servizi di radiologia domiciliare. La situazione oggi è drammatica come ci racconta Carmela Galdieri, presidente dell'Ordine dei tecnici di radiologia in forze all'Humanitas di Rozzano: "La situazione non è delle migliori cerchiamo di mettercela tutta, cercando di supportare e sopportare questo momento, ma è difficile. I pronto soccorso, anche quelli dedicati, sono al collasso, così come gli ospedali dove molte degenze sono state trasformate in degenze Covid. Il problema adesso che si presenta realmente è quello del personale sanitario, che si ammala. E diventa difficile. Il supporto che si da al collega inizia a mancare perché non siamo più in grado di affrontare un'emergenza di questo tipo".

A differenza differenza della scorsa primavera, oggi è più difficile individuare i positivi perché molti sono asintomatici. "Il problema di adesso è che la maggior parte dei paziente è asintomatica. Sono pazienti che non hanno grossi problemi respiratori ma che eseguendo tac e lastre a scopo precauzionale anche per proteggere i medici si scopre essere dei pazienti Covid positivi, questo sì", ha spiegato Galdieri

Ma non c'è solo il Covid da gestire e ai pazienti soprattutto in momenti così difficili bisogna far sentire la propria vicinanza. "I malati ci sono, non ci sono solo i malati Covid, quindi bisogna andare avanti con tutto il sistema sanitario. Io nello specifico lavoro in un reparto di radioterapia, i malati oncologici ci sono, come si dice il tumore non va in vacanza, quindi bisogna trattarli e supportarli. E quindi anche un piccolo gesto come sorridere attraverso la mascherina, che non è facile, è necessario ed è utile e quindi bisogna impegnarsi tutti per superare questo momento di pandemia e crisi generale".

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