Italia

Studenti in fuga dal Sud. Soffrono Pil e consumi

Tutto si può dire agli universitari italiani. Tranne che non siano mobili. Sia all’esterno, come testimonia un recente studio dell’Ocse che ci colloca tra i paesi maggiormente esportatori di studenti. Sia all’interno, sebbene esclusivamente lungo l’asse Sud-Nord, come conferma una ricerca della Svimez. Che lancia un allarme sulle conseguenze nefaste per il Mezzogiorno della migrazione intellettuale in corso da anni. Anche sul piano macroeconomico. Nell’anno accademico 2016/2017 infatti un giovane meridionale su quattro si è trasferito da Roma in su per studiare. A perderci, secondo l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, sono stati i consumi pubblici e privati. Che risulterebbero più bassi di 3 miliardi. E il Pil che a sua volta lascerebbe sul terreno lo 0,4 per cento. Una zavorra che rischia di frenare la ripartenza del Sud.
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