Italia
Stretta contro la criminalità giovanile: 644 arresti e 1.695 denunce
Roma, 2 nov. (askanews) - Nel mirino soprattutto le chat e i social network: 644 arresti (69 minorenni), 1.695 denunce e sequestri. È il bilancio di una vasta operazione della polizia contro la criminalità giovanile - dopo le violenze e i disordini negli ultimi fine settimana - condotta con 106 Squadre mobili e il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e altri uffici della Polizia di Stato, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, nelle ultime due settimane e su tutto il territorio nazionale, nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti come singoli e in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o stupefacenti. Secondo gli agenti, le condotte prevalenti mostrate anche sui social sono riconducibili a delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di stupefacenti, detenzione illegale di armi e strumenti atti a offendere. Controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, oltre mille luoghi di movida, 177 stazioni e 198 parchi. Monitorati 1.115 profili social. Andrea Olivadese, dirigente Polizia di Stato-SCO: "Una particolare attenzione è stata riservata al mondo dei social network e alla chiusura di siti web, alla ricerca di contenuti illeciti o che inneggiassero a contenuti violenti". Nelle perquisizioni, recuperati collane d'oro, tablet, cellulari, contanti; sequestrate armi da fuoco, oggetti atti ad offendere, ordigni esplosivi, bombolette di spray urticante, taglierini e quasi 70 kg di cocaina.