Italia
Sit-in di Forza Italia a Milano pro-integrazione. Atrous: "Basta con la politica da influencer"
(LaPresse) A Milano Forza Italia e le seconde generazioni hanno organizzato un sit-in come contromanifestazione al corteo a favore della remigrazione che si terrà nel pomeriggio e che è supportato dalla Lega di Matteo Salvini. Dalle 10 di questa mattina, il presidio pacifico "Con coraggio - L'Italia che vuole essere raccontata" si è riunito all' Arco della Pace. Presenti Amir Atrous, responsabile del dipartimento immigrazione di Forza Italia Milano, Simohamed Kaabour, consigliere comunale di Genova, e Abdullah Badinjki, assessore del comune di Paullo.
"Questa è una risposta di testimonianza rispetto a un'Italia reale, dove c'è qualcuno che si raduna per negarne l'esistenza", ha affermato Kaabour. "In questo Paese si fa ancora fatica a riconoscere i cittadini di origine straniera; la riforma della cittadinanza resta un tema dibattuto e non risolto, ma stiamo parlando di uno Stato che deve semplicemente guadarsi allo specchio. Chi ha un'origine straniera chiede di essere riconosciuto per quello che è: un italiano o un'italiana che fa la sua parte in questo Paese".
"Non chiediamo privilegi, ma di essere considerati e non strumentalizzati. Questo sit-in vuole dare voce a chi non ce l'ha, ecco perché abbiamo scelto un luogo simbolico come l'Arco della Pace", ha puntualizzato il forzista Atrous, che sul suo partito ha aggiunto: "Forza Italia ha preso una posizione netta: si è schierata contro un alleato di governo (la Lega, ndr) su un tema importante, le seconde generazioni. Ha sostenuto dei giovani che sono voluti venire in piazza. Ben venga questo posizionamento, continuiamo su questa linea qui. Ci batteremo affinché non venga fatta solo la narrazione dello stupratore di turno o che si debba dare un megafono alle poche mele marce, perché per ogni mela marcia ci sono dieci nuovi italiani. Raccontiamo un Paese che è reale e non riconcorriamo lo spauracchio dell'uomo nero che qualcuno continua a citare. Basta con questa politica da influencer", ha concluso.
"Questa è una manifestazione di tante persone che appartengono a diverse sensibilità, non solo politiche. Ci rivolgiamo a tutti i partiti politici e vogliono essere interlocutori di tutti per parlare di quella che è la nostra vita", ha chiosato l'assessore Badinjki.