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Se sei ricco muori ricco. E se sei povero?

di Luca Tremolada e Riccardo Saporiti

I redditi in Italia – soprattutto quelli dei più ricchi e dei più poveri – sono in un certo senso come una colla: tendono a restare attaccati fra genitori e figli. Proprio nelle famiglie più e meno in difficoltà, mostra uno studio condotto dai ricercatori Paolo Acciari, Alberto Polo e Giovanni Violante, allontanarsi dalla posizione in cui si è nati diventa tutto sommato raro. In altri termini, la mobilità sociale tende a essere minore per chi sta meglio e per chi sta peggio.
Analizzando le dichiarazioni dei redditi di due generazioni di italiani gli autori sono riusciti a collegare la situazione economica di genitori nel 1998 e figli nel 2012, così da capire come si è evoluta nel tempo la loro condizione.
Il risultato è che appena il 4% delle persone sono nate nel 10% più povero dei redditi per poi finire nel 10% più ricco. Proprio la fetta più ricca della popolazione, in effetti, ha mantenuto il proprio vantaggio: per fare un confronto, le persone nate nelle famiglie più ricche sono rimaste tali il 25% delle volte.
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