Italia

Scuola, vertice tra ministri e Regioni: resta il nodo trasporti

Roma, 26 ago. (askanews) - Mancano poco più di due settimane alla riapertura della scuola ma ancora non si è raggiunto un accordo definitivo tra ministri e Regioni. Mascherine, trasporti, test seriologici tanti i temi ancora aperti. Al vertice in videoconferenza con, tra gli altri, i ministri dell'Istruzione Lucia Azzolina, della Salute Roberto Speranza e dei Trasporti Paola dei Micheli, la questione principale su cui è mancata l'intesa resta però l'utilizzo e il distanziamento sui mezzi pubblici.

Il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha paventato un "rischio caos" per il trasporto pubblico locale se le restrizioni non dovessero essere riviste. Si è deciso quindi di attendere un parere del Comitato tecnico scientifico e di aggiornarsi nei prossimi giorni.

Il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri ha riferito che il 28 agosto partirà la distribuzione dei nuovi banchi singoli alle scuole ed è iniziata oggi quella di mascherine e gel igienizzante. L'obbligo di mascherine in classe per gli studenti dai 6 anni in su resta un altro nodo da sciogliere, sul quale diversi governatori hanno espresso perplessità. Si attende il parere dell'Oms che dovrebbe esprimersi il 31 agosto.

Riguardo poi le misure da adottare per la gestione di casi e focolai negli istituti, il ministro Speranza ha spiegato che le linee guida dell'Istituto superiore di Sanità sono un documento in progress e che quindi le norme potranno anche essere modificate a seconda degli scenari e delle nuove evidenze. E la ministra Azzolina ha sottolineato che grazie alle risorse stanziate per l'emergenza ci saranno oltre 70mila unità di organico in più per la ripartenza tra docenti e personale Ata.

Le famiglie, intanto, attendono risposte e in molti temono che ogni Regione vada per conto suo. Il ministro per gli Affari regionali Boccia ha chiarito che il documento dell'Iss "dà indicazioni serie" e va adottato da tutti "con eventuali integrazioni o suggerimenti per l'attività delle Asl sui territori".

E l'opposizione va all'attacco; in prima linea il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che afferma: dal governo solo dubbi e incertezze. Sindaci, presidi, insegnanti e governatori attendono invece risposte concrete e attuabili.

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