Italia
Scuola, a Milano l'opera dell'artista Meyer contro il tetto del 30%
(LaPresse) Un manichino dalle sembianze di una bambina o di un bambino, con il corpo ricoperto dai nomi di diverse nazionalità, è stato esposto a Porta Genova, a Milano, contro il decreto scuola del Governo. Sulla lavagna accanto campeggia un grande "30%" cancellato da una X, insieme alle scritte "La scuola è di tutte e di tutti" e "No apartheid scolastico".
L'installazione è stata realizzata dall'artista e attivista Cristina Donati Meyer e critica il limite del 30% per studenti con cittadinanza non italiana nelle classi prime. Sul corpo del manichino figurano i nomi di diverse provenienze: rumena, albanese, marocchina, cinese, ucraina, egiziana, peruviana, senegalese, filippina. "Una bambina o un bambino non sono una percentuale. La scuola non divide: accoglie. La scuola è di tutte e di tutti". ha affermato Donati Meyer in occasione dell'installazione a Porta Genova. Con l'opera, l'artista trasforma il 30% in segno grafico cancellato, simbolo della critica alla misura governativa, mentre il corpo del manichino coperto di provenienze riporta l'attenzione sulle persone dietro i numeri. L'intervento rivendica una scuola pubblica inclusiva, senza separazioni e aperta a tutte e a tutti.