Italia

Scuola, imam Pallavicini: "Sfruttare Ramadan per non studiare è una furbata"

(LaPresse) “Penso che già ai tempi in cui ero consigliere del ministro dell'istruzione abbiamo sempre cercato di difendere quella che è il diritto all'istruzione che non può essere oggetto di stravolgimenti faziosi per il gusto di qualcuno o per un'esigenza anche legittima di qualcun altro”. A dirlo è Yahya Sergio Yahe Pallavicini, imam della moschea al-Wahid di Milano e presidente di EuLeMa – European Muslim Leaders' Majlis e vicepresidente della CO.RE.IS. – Comunità Religiosa Islamica Italiana intervenendo sulle scuole di Genova e Pioltello dove gli studenti di fede islamica hanno chiesto l’esonero da alcune lezioni e interrogazioni durante il mese di Ramadan, parlando a margine dell’iniziativa “invito a cena in moschea”, per far conoscere alla cittadinanza i misteri del Ramadan. “Dobbiamo come religiosi e come credenti rispettare la laicità dello Stato e il sistema dell'istruzione pubblica. Perché anche da un punto di vista religioso, la conoscenza è qualcosa che accompagna anche il rapporto più spirituale - ha proseguito Pallavicini - Quindi sfruttare il digiuno o il Ramadan per non studiare mi sembra un po' una furbata per non fare i compiti come facevo io da piccolo. quindi bisogna saper lavorare e saper studiare rispettando le regole e poi cercare nelle regole di poter rispettare anche le sensibilità del pluralismo religioso, della libertà e della dignità di ogni credente”.
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