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Scuola-Covid, allarme Save The Children: rischio abbandono scuole

Roma, 4 gen. (askanews) - A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, Save the Children dà voce agli adolescenti, "gli studenti inascoltati nella crisi", presentando i risultati della nuova indagine condotta da IPSOS per l'Organizzazione, che analizza opinioni, stati d'animo e aspettative di studenti tra i 14 e i 18 anni. Con il programma "Riscriviamo il futuro", già raggiunti quasi 60 mila bambini e adolescenti in contesti a rischio.

Secondo Save the Children il 28% degli adolescenti dichiara che dall'inizio della pandemia almeno un compagno nella propria classe ha smesso di frequentare la scuola. Tra le cause principali delle assenze durante la DAD la difficoltà di connessione e la mancanza di concentrazione. Più di uno studente su 3 si sente impreparato e il 35% quest anno deve recuperare più materie dell anno scorso. Stanchezza (31%), incertezza (17%) e preoccupazione (17%) sono i principali stati d animo che gli adolescenti dichiarano di vivere in questo periodo. È quanto emerge da una indagine, secondo cui almeno 34mila studenti delle superiori, a causa delle assenze prolungate, potrebbero trovarsi a rischio di abbandono scolastico.

Con l'impoverimento delle famiglie, per molti lasciare la scuola significa divenire facile preda di sfruttamento lavorativo. Per questo è necessario agire subito per garantire una forma di "ristoro" educativo a tutti gli studenti colpiti direttamente dalla crisi. I giovani guardano con interesse al "Next Generation Fund" (di cui hanno sentito parlare 7 ragazzi su 10) per avere maggiori opportunità per il loro futuro, in particolare per l ingresso nel mondo del lavoro (30%).

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