Roma, 29 mar. (askanews) - La bocciatura alla Camera di un emendamento proposto dall'opposizione per difendere le donne dal revenge porn è diventata un caso istituzionale e ha aperto un duro scontro all'interno del Parlamento, scatenando l'ira delle deputate d'opposizione, dal Partito democratico, a Forza Italia a Liberi e uguali, che hanno protestato e occupato i banchi di governo, finchè il presidente Fico non ha sospeso la seduta.
Tutto è successo durante la discussione alla Camera del Codice rosso, un ddl che prevede norme più stringenti sulla violenza contro le donne al cui interno l'opposizione, prima firmataria Laura Boldrini, ha provato ad inserire un emendamento contro il revenge porn, la diffusione di immagini di momenti privati o di nudo per vendetta. Bocciato, così come quello simile di Federica Zanella, Forza Italia. Contrari Lega e 5Stelle; questi ultimi si sono giustificati facendo presente che nel frattempo in Senato avevano presentato una proposta di legge in merito. Un modo per intestarsi la questione, ha attaccato l'opposizone, che fa solo allungare i tempi.
La dura contestazione è servita, in serata di Maio, dagli Stati Uniti, ha annunciato il cambio di rotta. "Per me quell'emendamento è un primo passo, poi c'è da approvare un disegno di legge più organico, ma per me martedì quando riprendono i lavori si può benissimo votare quella legge sul revenge porn che ha già i numeri in Parlamento, non so cosa voglia fare la Lega".