Italia

Scontri a Milano, davanti alla Questura i genitori dei ragazzi fermati: "Non sapevamo nulla"

(LaPresse) In attesa davanti alla Questura di Milano dove i loro figli si trovano perché fermati a seguito delle devastazioni avvenute nel corso del pomeriggio e della serata di ieri. Sono italiani ma anche stranieri, tutti ugualmente preoccupati e ignari di quello che i figli avrebbero fatto in quella che sembrava essere 'solo' una domenica in centro a Milano. Molti arrivano dal capoluogo lombardo, altri invece dall'hinterland, alcuni da Monza. "Ieri è andato in Duomo: è la prima volta che andava a Milano con i suoi amici, non sapevo nulla", racconta una mamma a LaPresse. "Ho cominciato a chiamarlo alle 18 per dirgli di tornare a casa ché il giorno dopo aveva scuola ma aveva il telefono spento. Alle 2 poi mi ha chiamato la polizia dicendo che dovevo cercare un avvocato perché rischiava il carcere", prosegue la donna, ucraina in Italia da oltre vent'anni. "Voglio solo abbracciarlo ora", dice in lacrime. Un altro padre, di origine egiziana, aspetta il figlio: "Ieri doveva venire a lavorare con me in negozio ma non si è presentato. Ora sono qui ad aspettarlo".
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