Italia
Sciopero 30 ottobre, Usb: "A Milano siamo oltre 100mila contro guerra e caro vita"
(LaPresse) - "L'occupazione della tangenziale serve a ribadire la forza delle parole d'ordine dello sciopero di oggi: contro il carovita, no alla guerra, no al riarmo. Occupare questo spazio vuol dire simbolicamente tornare a occupare uno spazio civile dentro questo Stato, che pensa di poter risolvere tutto con la repressione, con la guerra e con il riarmo. Noi invece sosteniamo che in questo Paese c'è una parte sana che ha bisogno di salari dignitosi e di servizi pubblici per i quali bisogna investire, senza sottrarre risorse per destinarle agli armamenti". Lo ha detto a LaPresse Pietro Cusimano, dell'Usb, durante il blocco della tangenziale est di Milano, occupata dal corteo dello sciopero generale. Il sindacato ha contestato i numeri della questura. "La questura sbaglia a parlare di 30mila presenze: mezz'ora fa c'era ancora gente in piazzale Loreto, sono sicuramente più di 100mila. In tutta Italia abbiamo raggiunto i 2 milioni di persone in piazza, un risultato per nulla scontato che dimostra come l'Usb sappia da che parte stare e sappia organizzare le forze", ha aggiunto. Nel suo intervento anche il sostegno ai portuali in sciopero nel mondo. "C'è anche la volontà di affiancare in modo forte la lotta dei lavoratori portuali, che oggi in tutto il mondo, in 113 porti su 5 continenti, stanno scioperando per bloccare le armi e dire no a questa economia di guerra, rifiutandosi di sporcarsi le mani con le armi", ha spiegato Cusimano. La mobilitazione dei porti si è svolta in contemporanea con lo sciopero generale indetto dall'Usb in tutta Italia.